Post

Immagine
  Appunti sui Luoghi e sui Passaggi: Meraviglia, Mana, Tama, Sacer, Physis e Dynamis Da sempre ricordo il rapporto con la mia terra, quello che i colpevoli oggi fuggono per false idee e scopi malsani. Sentire l’energia della Natura e il mondo degli Dei e dei Daimon-Daemonium dei Luoghi e dei Posti. Una casa di famiglia secolare dove adesso vivo, il quadrivio ottagonale, l’abside del compimento, le ombre della Nemora antica. Questa energia l’ho sentita e la sento. I posti che visito, città o campagne, trovo queste linee e punti che conservano, proiettano il meraviglioso del Sacro. Gli antichi, i nostri antenati li sentivano. Un rapporto istintivo e sciamanico che l’uomo che vuol sentire sente. Oggi la spinta meccanicistica e materialistica, l’ossessione per la scienza, la meccanica rende ciechi e sordi. Sono spesso “suoni” sottili, “cose” piccole, sensazioni delicate, azioni minute che sfuggono noi abituati all’assordante, al razionale, alle dottrine. Una rocca all’estremità del mon...
Immagine
  Il personaggio di Toyotomi Hidetsugu (già Hashiba Hidetsugu) è una di quelle figure che sembrano passare nei secondi piani nel palcoscenico della storia ma, esaminando bene per quanto è possibile con le fonti occidentali reperibili, risulta essere un attore controverso, tragico. Un potenziale possente protagonista schiacciato dal Caso e da sue debolezze. Toyotomi Hidetsugu (1568/1595) era il figlio della sorella maggiore del ben più celebre Toyotomi Hideyoshi (già Hashiba Hideyoshi – 1537/1598) il secondo dei Tre Unificatori che ricomposero il paese spaccato dal Sengoku Jidai, l’Epoca degli Stati in Guerra (1467/1600). Ambedue facevano parte di una famiglia di contadini. Lo zio Hideyoshi per le sue eccezionali capacità divenne prima un fante Ashigaru del Primo Unificatore, Oda Nobunaga, poi uno dei suoi più valenti generali, poi il suo Vendicatore e, infine, il signore e padrone di tutto il Giappone. Queste righe compongono una esposizione riassunta della persona e dei modi di To...
Immagine
  Appunti sulle ricerche E’ un periodo dove c’è una certa proposta e/o disponibilità di testi di storia, cultura e altro sul Giappone e l’Oriente in generale. Diverse case editrici come la Luni, Jaca Books, Mediterranee, Ippocampo, ObarraO, Theoria, Ibis, Ran Network e altre, per l’Italia, stampano ed editano del buon materiale mentre, per l’estero si possono citare le varie “press” delle Università di Princeton, Hawai, Harvard, Stanford nonché altri editori come Purple Cloud, Tuttle, Nippon Budokan, Kodansha. E, grande conquista, i numerosi autori che escono in autoedizione. Nonostante questa messe, chi studia non può che lamentare: non è abbastanza! (e non lo è). Conoscere non fa altro che far rendere conto di quanto inadeguata sia la propria – e generale – conoscenza. Anche se ci restringiamo nel nostro piccolo ambito della cultura legata al Bugei, le Arti Marziali del Giappone, attingendo ai testi di maestri che si stanno rendendo disponibili, chi ha un po’ di cultura si rende ...
Immagine
  Una riflessione Sono miei mooolti anni di studio del Bugei con corpose escursioni di interesse e pratica anche nei sistemi marziali cinesi, del sud-est asiatico e, ovviamente, occidentali. Negli studi delle materie scolastiche ho sempre e naturalmente affrontato il classico e poi l’università nell’architettura con il mio metodo che prevede l’espansione con interesse ad altri testi, altre idee e autori oltre a quelli offerti o imposti dai docenti e dai programmi. Così è stato anche in questi mooolti anni di marzialità, da seguace di Marte, Indra, Adrano, Shiva e degli altri Dei guerrieri. Dal mio metodo estraggo questa riflessione: • La crescita della conoscenza deve avvenire attraverso un processo parallelo di teoria e prassi. Non è possibile separare le due fasi e fare lo stesso un lavoro che produca la crescita che può essere direzionale, multidirezionale o globale e comunque deve seguire un ritmo progressivo o esplosivo. È ovvio sia così. • Nel caso che ci interessa, quello d...
Immagine
  Più si studia e meno si sa? Ma se non si studia non si sa. Pratico Arti Marziali da più di sessant’anni, ormai, da quel lontano inizio da ragazzino, facendo scherma occidentale di Fioretto (fu di un solo anno di quella pratica). Devo dire che di questa pratica mi sono rimaste molte cose, che ci stanno o a volte riemergono, non solo di schemi fisici ma anche riguardo alla sfera mentale, una vera conferma della integrazione corpo-mente, relitta nell’Occidente contemporaneo e ancora fondamentale nell’Oriente. Seguì il Jūdō. Come la maggior parte di chi inizia a praticare una disciplina, a frequentare un “ambiente culturale”, allora avevo delle idee, delle percezioni, ma poche cognizioni (in compenso diverse intuizioni, alcune non consce, poi rivelatesi esatte). E sentivo molte “storie” poi ai fatti fasulle o imprecise. Negli anni mi sono sempre voluto informare e approfondire. Non è un percorso facile perché l’approssimazione circola veramente bene anche tra i ritenuti “maestri” e m...
Immagine
  Il Kata come Rito e ricerca interrelata del Dao, di Dainichi e del Kami. Addentrandosi negli studi sulla cultura orientale si trovano elementi che approfondiscono la lettura del Kata. Ma già nel “mezzo” di questo cammino, come Dante, io occidentale sono già conscio che devo purificare la mia visione, riconoscendo le sovrastrutture culturali che la vita comune mi sovrappone e usa per allinearmi in una massa. Così, pur camminando in una sfera diversa ritrovo le radici. È un altro arricchimento che ricevo dal Bugei e dall’Ars Dimicandi. Già ho sottolineato più volte come la maggior parte dei praticanti di Arti Marziali giapponesi (ma non solo) non abbia la minima idea di come si “legge” ed approfondisce un Kata. E, noto, alcuni dei para-maranza che si gabellano per praticanti, se ne vantano pure. Ho già esposto la teoria-prassi dei Sei Livelli di studio ed approfondimento e il cammino ciclico per i due Kata [型e 形]. Ora esprimo un altro punto. La cultura orientale non effettua una se...
Immagine
Tredici Regole d’Oro dello Studio e Pratica delle Arti Marziali (BUGEI) (estratte dal “Jō no Hinkaku”) 1) Poiché la tecnica (Waza) aiuta gli altri, questo è il cammino di un guerriero 2) Il potere della voce (Kiai) può evocare gli Dei. Coltiva una voce potente che sconfigga il tuo nemico. 3) Tieni presente che l’avversario è come una spada che ti taglierà se ti tocca, ma non bisogna mai aver paura delle spade. 4) Usa la tua tecnica nel modo più efficiente e distruttivo o sarai sconfitto. Conosci i tuoi strumenti e usali bene. Conosci le persone e usale bene! 5) Considera il tuo corpo e le armi che usi: usale al meglio tenendo presente la loro natura. 6) Che il modo di colpire (usare ogni tecnica, Atemi/Nage/Kansetsu/Shime - Armi) sia sempre meccanicamente efficiente. 7) Prima di utilizzare le tecniche sbilanciare la postura dell’avversario (Tsukeru - Kuzushi). 8 ) Pratica ripetutamente le tecniche consolidate. Imitale esattamente come ti mostra il tuo insegnante. Mira a raggiungere una...