Il personaggio di Toyotomi Hidetsugu (già Hashiba Hidetsugu) è una di quelle figure che sembrano passare nei secondi piani nel palcoscenico della storia ma, esaminando bene per quanto è possibile con le fonti occidentali reperibili, risulta essere un attore controverso, tragico. Un potenziale possente protagonista schiacciato dal Caso e da sue debolezze.
Toyotomi Hidetsugu (1568/1595) era il figlio della sorella maggiore del ben più celebre Toyotomi Hideyoshi (già Hashiba Hideyoshi – 1537/1598) il secondo dei Tre Unificatori che ricomposero il paese spaccato dal Sengoku Jidai, l’Epoca degli Stati in Guerra (1467/1600).
Ambedue facevano parte di una famiglia di contadini. Lo zio Hideyoshi per le sue eccezionali capacità divenne prima un fante Ashigaru del Primo Unificatore, Oda Nobunaga, poi uno dei suoi più valenti generali, poi il suo Vendicatore e, infine, il signore e padrone di tutto il Giappone.
Queste righe compongono una esposizione riassunta della persona e dei modi di Toyotomi Hidetsugu, mentre si ricercano auspicate maggiori fonti per l’approfondimento.
Nella sua scalata agli Onori, Hideyoshi si fece affiancare anche dai suoi parenti, soprattutto i fratelli e da questo nipote che, per un periodo, considerò suo possibile erede.
Hideyoshi, infatti, ebbe sempre grossi problemi a generare degli eredi “sani” nonostante la moglie e le numerose concubine.
Prime imprese di Hidetsugu
Hidetsugu fu impiegato già molto giovane dallo zio come comandante di reparti delle sue truppe ma, a sedici anni, confrontandosi col ben più esperto e capace Ieyasu Tokugawa, subì una rovinosa sconfitta a Nagakute. Poi riuscì a riscattarsi nelle altre battaglie, tutte vittoriose, ma la sconfitta iniziale più la sua latitanza a partecipare alla Guerra in Corea probabilmente lasciarono dei dubbi allo zio in questo campo.
Hidetsugu diventò un importante feudatario, un Daimyō, nell’agosto del 1585, acquisendo territori attorno al lago Biwa, dove costruì un castello a Hachimanyama con una adiacente città. Sia il castello che la pianta urbana furono realizzati con raziocinio tecnico ed eleganza. Hidetsugu si dimostrò, come lo zio, un ottimo e deciso amministratore, capace di circondarsi di validi consiglieri.
La scalata ai titoli
Come parente di suo zio, Hidetsugu scalò i ranghi della nobiltà di corte.
Hideyoshi, come molti nati di umili origini, ebbe sempre, ma con oculatezza, fame di nobiltà e ruolo.
Essendo, appunto, non un discendente da una famiglia imperiale non poté accedere al ruolo di Shōgun. A quei tempi lo Shōgun in carica, senza alcun potere e scacciato da Kyōto, ma ancora detentore del titolo, era Ashikaga Yoshiaki, l’ultimo degli Ashikaga. Ricevette la richiesta di Hideyoshi di essere da lui adottato e poi nominato Shōgun, ma oppose uno sdegnoso rifiuto. Ashikaga Yoshiaki rimase Shōgun senza trono fino alla sua morte nel 1597.
Hideyoshi, alla ricerca del “titolo” e della approvazione imperiale donò ingenti somme e munifici regali alla corte imperiale, restaurò i palazzi e appoggiò le richieste dei nobili. La corte trovò la soluzione affidandogli la carica di Kanpaku, tutore dell’Imperatore, tecnicamente l’incarico più prestigioso dopo quello dell’imperatore stesso (Luglio 1585). A questo scopo Hideyoshi fu “adottato” da uno dei rami della famiglia Fujiwara, i Konoe, la “prima nobiltà” dell’impero, che da sempre aveva l’esclusiva sul titolo di Kanpaku.
Più tardi lo stesso Hideyoshi fece circolare una voce, che in realtà lui era un figlio illegittimo di un imperatore, ma la storia non ebbe molto seguito. D’altra parte aveva raggiunto una potenza tale che nessuno poteva contrastarlo.
Nel 1591 si ritirò dal titolo di Kanpaku, lasciandolo a Hidetsugu ma mantenendo di fatto il potere, con il titolo di Taikō.
I centri del potere e le questioni della successione.
Hideyoshi costruì un palazzo lussuosissimo a Kyōto, il Jurakudai.
Poi, a sud di Kyōto, costruì un grande castello-palazzo, a Fushimi.
E, a Ōsaka costruì un altro enorme castello.
Come detto sopra, Hideyoshi ebbe sempre grossi problemi a generare figli in salute. La concubina Yodo-dono riuscì a generare prima Tsurumatsu nel 1589, ma il piccolo era molto malato e morì nel 1591.
Hideyoshi nominò suo erede Hidetsugu dopo la morte di Tsurumaru, nello stesso anno.
Un breve profilo di Hidetsugu
Hidetsugu ebbe dei successi come capo militare, ma non venne mai considerato assolutamente affidabile. Come amministratore era invece ben considerato. Come “nobile” e signore, soprattutto quando acquisì il possesso del Jurakudai, si distinse per capacità amministrative e per una forte tensione culturale.
Come lo zio si interessò molto del teatro Nō e recitò anche in diversi spettacoli.
Fu maestro del Cha-no-Yu, la cerimonia del Tè, allievo del maestro Sen no Rikyū. Conosceva anche lo “stile cinese”.
Era un collezionista e apprezzatore di spade ed armature, aveva molte lame celebri, amava collaudarle eseguendo lui stesso esecuzioni capitali o prove di taglio su corpi morti e vivi, scandalizzando il cronachista gesuita Luis Frois [i gesuiti avevano un rapporto odio-amore con Toyotomi Hideyoshi che aveva redatto gli “Editti di Espulsione e bando del cristianesimo” ma li usava come mediatori commerciali e escludeva gli altri ordini religiosi].
Era abile con le armi da fuoco.
Era uno stimato calligrafo, un poeta, un attento collezionista e conservatore dei testi classici, mecenate per la stesura di commentari e raccolte.
Ovviamente era molto interessato alle Arti Marziali. I suoi maestri:
- Araki Motokyo per l’equitazione militare, Araki Ryū Bajutsu;
- Sei maestri di tiro con l’arco, Kyūjutsu, tra cui il fondatore dell’Heki Ryū Shigeo Yoshida;
- Hikita Bungoro allievo di Kamiizumi Nobutsuna, fondatore dell’Hikita Kage Ryū per Kenjutsu (Spada) e Sōjutsu (Lancia);
- Hasegawa Mononobu, allievo di Tomita Kurozaemon, fondatore del Tomita Ryū e in seguito fondatore dell’Hasegawa Ryū;
- Katayama Hisayasu, più tardi fondatore del Katayama Ryū.
Come appassionato di Spada, patrocinò diversi tornei di combattimento al Jurakudai.
La nascita di Hideyori
Nel 1593 Yodo-dono dà a Hideyoshi, finalmente, un erede sano, Hideyori. Questo crea dei problemi di gelosia e timore ad Hideyoshi riguardo possibili rivendicazioni o violenze da parte di Hidetsugu. Come conseguenza, motivato o pretestuosamente, fa cadere Hidetsugu e gli ordina il seppuku al Monte Koya nell’Agosto del 1595.
Hidetsugu fa da Kaishaku (secondo) al seppuku di tre suoi paggi, poi si uccide. Usa una spada di gran pregio.
La sua poesia di morte:
“Una tempesta infuria tra i pini all'ombra della riva;
il mio amico piviere grida,
ancora vivo,
sulla riva di Nishinishi."
Notizie e valutazioni
La figura di Toyotomi Hidetsugu è molto controversa. Ci sono molte storie su suoi atti feroci, decadenti e viziosi, ma le fonti non sono sicure in un senso o nell’altro e spesso riflettono la considerazione che l’autore dello scritto ha di suo zio Hideyoshi.
Rimandando il nostro giudizio allo studio di nuove fonti, vediamo di analizzare dei fatti.
Katayama Hisayasu accedette molto giovane alla corte dei Toyotomi dato che, essendo nato nel 1575, dovette essere assunto da Hidetsugu tra i sedici e i diciotto anni. Un giovane prodigio. Indubbiamente dovette ricevere molta influenza culturale e tecnica dalla corte del Kanpaku con i vari maestri di Bujutsu presenti, i tornei marziali (come venivano impostati? Bokken o Shinken?), i temi culturali e le probabili discussioni filosofiche con il neo-confucianesimo riletto dai giapponesi, che apportava molti temi, tra cui quello dell’Hoko-yamu (矛 Hoko - lancia/armatura e 止む Yamu – cessare).
La fine di Hidetsugu probabilmente lo portò l’anno successivo (1596) al ritiro sul monte Atago a cercare una più completa definizione della sua pratica dove ricevette l’illuminazione che poi si definì nell’Iso-no-Nami e nel Hoko Yamu no Hō costituendo le Due Spade del Senbatsu no Iai e del Kiribiki no Iai.
Lo stesso seppuku di Hidetsugu e altri elementi della corte che probabilmente lui conosceva bene può essere uno dei motivi per cui confezionò nella sua scuola una modalità per il ruolo di Kaishaku.
Ci sono scarse possibilità che Katayama abbia incontrato Hideyori prima della morte di Hidetsugu, sia perché il bambino era piccolissimo (due anni), poi perché la madre, Yodo-dono, con l’esperienza del primo figlio morto Tsurumatsu, evitò di spostarlo dal castello di Ōsaka per parecchio tempo.
Probabilmente, data la capacità di Hideyoshi di comprendere le persone capaci e di impiegarle al suo servizio, Katayama Hisayasu non solo sopravvisse alla grande purga dei seguaci di Hidetsugu ma fu re-impiegato come istruttore di Hideyori.
Un punto che si spera riemerga da cronache e diari del tempo.
Una cosa va ricordata. Shōgun (Ashikaga), Kanpaku e Imperatori venivano presi dall’infanzia sotto la tutela di esponenti qualificati alcune famiglie nobili, in genere rami principali e collaterali dei Fujiwara, che sovraintendevano alla loro educazione e avevano questo incarico ereditario. Dato che Katayama aveva una parentela-discendenza (materna?) con i Fujiwara, è possibile che, in un qualche modo, questo fatto sia contato nello sceglierlo come mentore di Spada del giovane Kanpaku.
Di Hideyori, però, al contrario di Hidetsugu, non abbiamo ancora notizie di sue tendenze marziali.

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