Appunti sui Luoghi e sui Passaggi: Meraviglia, Mana, Tama, Sacer, Physis e Dynamis
Da sempre ricordo il rapporto con la mia terra, quello che i colpevoli oggi fuggono per false idee e scopi malsani.Sentire l’energia della Natura e il mondo degli Dei e dei Daimon-Daemonium dei Luoghi e dei Posti. Una casa di famiglia secolare dove adesso vivo, il quadrivio ottagonale, l’abside del compimento, le ombre della Nemora antica.
Questa energia l’ho sentita e la sento. I posti che visito, città o campagne, trovo queste linee e punti che conservano, proiettano il meraviglioso del Sacro.
Gli antichi, i nostri antenati li sentivano. Un rapporto istintivo e sciamanico che l’uomo che vuol sentire sente.
Oggi la spinta meccanicistica e materialistica, l’ossessione per la scienza, la meccanica rende ciechi e sordi. Sono spesso “suoni” sottili, “cose” piccole, sensazioni delicate, azioni minute che sfuggono noi abituati all’assordante, al razionale, alle dottrine.
Una rocca all’estremità del monte-ombelico, un recinto di pietra al bordo di una roccia, una grotta sul fianco del colle che si inoltra nella pietra, una fonte quieta, un fiume ghiacciato di polle e cascatelle...quante cose ci sono qua, in Sicilia, che respirano degli Antichi, oggi mascherati da santi e vergini, ma sempre loro.
“Sentire” i posti è una mia attività. La ricerca del Physis e del Dynamis, il Sacer e il Tama. Cito a istinto un po’ vari punti che ho sentito nei miei viaggi di ricerca:
- Roma è ricchissima, ma particolarmente ancestrali sono dei punti della prima Roma, il Lacus Curtius, il Lupercale, il Lacus Iuturnae, il Mundus, il Lapis Niger. Sull’Aventino Santa Sabina, la piccola chiesa della Maddalena vicino Navona, la Fonte delle Camene, dei punti del Celio o il livello più basso di San Clemente. E molti, molti altri punti in tutta Italia. Ne cito solo uno piuttosto remoto: la piccolissima cappella della pieve di Talignano, dove il Tama/Psysis era fortissimo.
E così nei vari posti del mondo dove sono andato, io Viandante (esagramma 56)… l’Europa vive ancora i suoi ritmi antichi e Thor, Lug, Nuada, Cernunnos, Wotan, Marte, Atena, Morrigan, Perun, Vantovit, Uastyrdzhi ci ispirino e affianchino contro i “sottomessi” e gli alfieri del “nulla”.
Il Mana, Wakanda, Physis sono lì nella Natura dell’America. Sono spazi immensi. Ma li senti bene in una notte senza luna, l’infinito stellato della Monument Valley.
E il Giappone. Nel 2014 il primo viaggio, nel 2024 il secondo. La Via dei Kami, la Via di Casa è ancora più che viva e ci insegna come recuperare le nostre Vie. Due sole visioni: la fonte e il laghetto del Dio prima della spianata del Santuario di Katori, la possanza del Tama che si emana dal Kofun di Jinmu Tenno.
La semplicità ci consente lo stupore, una gnosi istintiva, coinvolgente.
E ritornare al quadrivio ottogonale nel giardino della “Casa dei Tempi”, di fronte la grande roccia del Dio della Montagna, il vento che sussurra tra gli alberi della Nemora-Sidhe, l’Inpisu che osserva dai Tarocchi.
Non vuole essere uno scritto che si legge con la logica, ma con la sensazione esperienziale.




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