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  Punti ed Approfondimenti del Bugei - (Jutsu e Dō) Esaminando dei contributi di Nishioka sensei. Da diverso tempo cerco di studiare in modo più approfondito tutta la materia delle Arti Marziali giapponesi. Come in tutti gli studi occorre cercare fonti e studi che spazino in modo ampio nel panorama culturale che, soprattutto nell’ambiente giapponese (ma non solo) comprende l’esame parallelo e comparato delle “Tecniche del Corpo”. Così, secondo le disponibilità dei testi e delle testimonianze reperite, si leggono trattati ed opere di storia, letteratura, antropologia, religione, filosofia, episodi vissuti e mito. E sempre del caso del Giappone è impossibile non tener conto del “materiale” soprattutto cinese ma anche indiano, coreano e, nei tempi recenti, anche degli apporti europei che anche loro spaziano in molti temi. Lo studio è trasversale così com’è trasversale la vita, l’esistenza. E’ una buona fortuna che da qualche anno vengano pubblicati molti testi su questi argomenti e, n...
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  RIFLESSIONI SULLO IAI E LO STUDIO DEL BUGEI Lavorando sui testi e i Waza delle mie scuole di Bugei (nel senso di quelle che pratico), riflettevo che nell’estate del 2026 faranno trent’anni che pratico Hōki Ryū e Tenshin Shōden Katori Shintō Ryū Sugino Dōjō, un percorso iniziato in quel di Pallanza sul Lago Maggiore. (Il Katori Shintō Ryū già lo praticavo da una quindicina d’anni nello Yōseikan Budō, anche se il programma era limitato alla versione di Minoru Mochizuki sensei del Kenjutsu Ikkajo, degli undici Kata di Iai e a qualche elemento di Bōjutsu diviso nei cinque Kata della scuola) Questa riflessione è dedicata all’Hōki Ryū. Nella prima giornata d’allenamento, dopo i Suburi di taglio, Kumai sensei mostrò il primo Kata, che poi seppi essere il primo della prima serie Omote no Iai, Kiri Tsuke. Mi colpì il fatto che la tecnica conclusiva fosse una breve stoccata, in cui si prendeva la lama in una impugnatura a baionetta con la mano sinistra che rinforzava l’attacco. Devo dire c...
  Gli Ideogrammi-Matrice RI > Principio Come ho già scritto gli ideogrammi rappresentano ognuno una somma di concetti e non un semplice, singolo, significato. Alcuni di questi, come Bu o Dō hanno proprio un valore che possiamo definire “seme” o “matrice” e che i disegni schematizzati nell’ideogramma stesso alludono ma non rappresentano direttamente. Un altro di questi è “RI” [理] I significati più usati corrispondenti sono: ordine naturale, logica, ragione, disposizione, giustizia, verità, principi sottostanti o modo naturale delle cose. In giapponese viene pronunciato “Ri” (lettura on-yomi sino-giapponese) o "kotowari” (kun-yomi giapponese nativo). La prima parte dell’ideogramma [王 – cinese: wang, giapponese Ō] indica un re, un sovrano, un monarca, un governante, un magnate, un campione. I quattro tratti rappresentano dall’alto verso il basso: il Cielo (il Divino, la Natura, il Dao); la Terra (il Mondo in cui viviamo); e il tratto verticale l’uomo. Nel pensiero sino giapponese ...
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  I NCONTRI - Parte Seconda (La prima parte pubblicata qui il 28/03/2026) Una strada di Palermo, vicino Piazza Massimo. Continua il mio colloquio con Klaus, kohai altoatesino di Yoseikan Budo (ne è anche istruttore) in vacanza in Sicilia e guida di Sci-alpinismo in quel delle Dolomiti, seduti ad un bar di via Magliocco, a Palermo. KLAUS: Ho sempre ammirato la tua volontà in quelle che mi paiono ancor oggi interminabili trasferte. Tutte quelle in treno… IO: Si, poi l’aereo è diventato più abbordabile. Ma almeno una ventina d’anni di trasferte in treno le ho fatte. Adesso l’aereo è tornato spigoloso… KLAUS: Mi rendo conto che sei in un mondo a parte. IO: Si, dove tutto è molto fragile, con pochissima cultura del movimento e molta cultura del “tampasiare”… KLAUS: Definisci “tampasiare”… IO: Bighellonare facendosi “gli affari” propri, spesso osservando con malizia e spettegolando. Diciamo che qui noi che cerchiamo di fare qualcosa combattiamo contro una mentalità disfattista piuttosto ...
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 I NCONTRI - Parte Prima Una strada di Palermo, lo scorso Novembre, vicino Piazza Massimo. Incontro Klaus, kohai altoatesino di Yoseikan Budo (ne è anche istruttore) in vacanza in Sicilia e guida di Sci-alpinismo in quel delle Dolomiti. Non ci vediamo da anni. Ci sediamo fuori in un bar di via Magliocco, a passare un po’ di tempo e sparlocchiare un po’… KLAUS: Bene Adriano, come va? C’è un tempo incredibile qui da voi a Novembre! IO: Ah, Klaus! Bene. Sai, questa è la Sicilia, siamo a Sud, almeno abbiamo il vantaggio del clima. KLAUS: E allora? Sempre staccato dall’Accademia di Yoseikan Budo? IO: Già lo sai, Klaus. Non lo avrei fatto autonomamente, ma non posso dire di starci male. Non devo più fare cose inutili e seguire una deriva ricreativa-agonistica senza senso. KLAUS: È vero. Sembra di essere in un club-vacanze gestito da preti, tipo Gesuiti, che chiedono soldi di continuo. Però si fanno tante cose insieme. IO: Se volevo fare cose mescolandomi a tanta gente che la fa “tanto pe...
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La Teoria - Scienza Yin -Yang e l'interpretazione confuciana: un interessante scritto dello studioso confuciano Zhou Dunyi, esponente del Neoconfucianesimo in Cina, una concisa descrizione della dinamica del Culmine e dei Cinque Elementi. Questo scritto, essenziale, traccia una descrizione dei principi Yin-Yang così come fa in Occidente la Tabula Smeraldina. “Senza Culmine eppure Culmine supremo! Il Culmine supremo nel movimento dà origine allo Yang, il moto giunto al suo culmine diventa quiete, nella quiete ha origine lo Yin, la quiete giunta al suo culmine fa ritorno al moto. Moto e quiete s’alternano, prendendo radice l’uno nell’altro. Uno Yin, uno Yang, dalla loro ripartizione sorgono i due modelli. Dalla trasformazione dello Yang e dalla sua unione con lo Yin nascono acqua, fuoco, legno, metallo, terra. Allorché queste cinque energie agiscono in successione armoniosa, le quattro stagioni seguono il loro corso. Un ciclo dei Cinque Agenti corrisponde a un’alternanza dello Yin e ...
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  Lo Yōseikan Budō e l’Onda-Shock   Una particolarità esclusiva dello Yōseikan Budō tra le Arti Marziali moderne e anche all’interno del gruppo di scuole Yōseikan è il particolare potenziamento del movimento attraverso l’uso integrato delle catene biomeccaniche del corpo umano. Questo movimento particolare fu scoperto e sviluppato dal Maestro Hiroo Mochizuki in seguito a suoi studi ed esperienze. L’effetto è la partecipazione totale del corpo ad ogni singolo Waza (tecnica) compreso l’uso di oggetti ed armi, che agiscono come trasmettitori finali della onda di potenza generata. Il principio del movimento integrato esplosivo si trova anche in altre Arti Marziali orientali e, per esempio, ricordo il “Fa Jing” delle Arti Marziali cinesi interne (Tai Chi Chuan, Bagua) o anche il “Pugno Cannone” dell’Hsing I. Più oltre, possiamo citare il movimento esplosivo che aziona le tecniche della scuola di Pencak Silat chiamata Sri Murni. Nelle Koryū giapponesi lo stesso principio d...