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  Tra le Due Spade c’è il Punto Conversazioni all’Ombra Terza: La pratica valica il Corpo e la Mente verso la percezione del “Meraviglioso” Lo Shintō, passare attraverso il Torii, nella vita e nella pratica marziale. Questa volta non è solo campagna, anche se Pan danza… Ai margini e fra gli alberi ci sono delle forme di pietra, affioramenti naturali qua e là “modellati” dall’uomo. Segnano i cammini. L’allenamento è sempre sacrale, inchinandoci verso il punto dell’alba, accettando il meraviglioso. Spada e Corpo Il mio gruppo d’allievi delle altre volte (Prima e Seconda parte) e io. Conversazione all’ombra di una roccia dopo l’allenamento. Io: Oggi abbiamo fatto prima Iai e Kenjutsu. Vi ho fatto allenare insistendo sulla cerimonia del Saluto alla Spada secondo le modalità delle scuole che pratichiamo. Nel Kenjutsu vi ho fatto vedere il saluto cerimoniale completo, compreso il saluto ai Kami che, stranamente, non viene praticato neanche negli enbu in Giappone. Nella fase a mani nude ...
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  Tra le Due Spade c’è il Punto Conversazioni all’Ombra Seconda: Il Randori e la Forma Sempre la mia campagna siciliana in Estate, la Danza di Pan. Dafne suona sempre, nel Pomeriggio del Fauno Ancora allenamento in uno spiazzo tra alberi, di agrumi questa volta... Allenamento sacrale, inchinandoci verso il punto dell’alba, accettando il meraviglioso. Sempre la spada, prima... poi sempre mani nude e armi corte svolgendo gli stessi principi. I partecipanti, il mio gruppo d’allievi dell’altra volta (Prima Parte) e io. Conversazione all’ombra dopo l’allenamento. Io: Facciamo innanzitutto un ricapitolo di oggi. Giacomo, dimmi tu! Giacomo: Oggi abbiamo lavorato sul primo Kenjutsu Kata di Katori Shintō Ryū… Io: E’ meglio se si dice sempre tutto il titolo completo di una scuola classica...si può omettere “ryū” quando nel discorso è chiaro che parliamo di scuole marziali. Le parole e i suoni hanno un potere. Giacomo: Ok, abbiamo lavorato sul primo Kenjutsu Kata di Tenshin Shōden Katori Shin...
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  Tra le Due Spade c’è il Punto. Conversazioni all’ombra Prima: Quanti Guerrieri, Quante Spade La campagna siciliana in Estate, un inno all’ebbrezza panica. Mentre risuonano ancora tra gli alberi e gli arbusti le note del flauto di Dafne, ci sediamo all’ombra, in una macchia di olivo e mirto, alcuni amici ed io. Ci siamo appena allenati in una radura poco distante, inchinandoci prima verso il punto dell’alba e accettando il meraviglioso. La spada, e poi mani nude sugli stessi principi. Io: Oggi vi ho fatto allenare con Kata a coppie di Kenjutsu. Ho sottolineato dei punti, delle direzioni e delle tecniche. Che c’è uno che attacca, chiamiamolo Uke in breve e poi viene sconfitto. E un attaccato che vince. Poi, similmente, a mani nude. Ci sono diversi strati e punti di vista Ci sono dei motivi e sono importanti. Un allievo, Mario: Prima ci dicevi che nelle azioni in coppia ci sono, appunto, diversi strati… Io: Abbiamo fatto esecuzioni di Kata a due, i Kumitachi. Di varie scuole. C’è un...
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  Principi (Ri) nello Studio e Vie di Indirizzo Nella prima traduzione del Libro dei Cinque Anelli edita in italiano dalle Mediterranee (parliamo di circa quarant'anni fa), il curatore maestro Cesare Barioli aggiunse un elenco di precetti presi da un’altra opera di Musashi, il Dokkōdō. Nella sua traduzione mi colpì profondamente questa esortazione: -Non spenderai se non per la Spada. Ovviamente intesi subito che l’esortazione non voleva limitare il lettore solo alla “spada fisica” o alla sola pratica della scherma che, soprattutto allora per un lettore occidentale, poteva essere identificata nei suoi soli schemi fisici indirizzati alla vittoria nel combattimento. Intesi infatti che l’esortazione era, ed è, quella di usare le proprie risorse nell’arricchimento della conoscenza e al miglioramento di se stessi. Poi seppi che la frase originale faceva rifermento a “Heihō”, parola che esprime un concetto molto vasto, dalla tecnica (che non è mai “pura e semplice”) alla comprensione del ...