La Teoria - Scienza Yin -Yang e l'interpretazione confuciana: un interessante scritto dello studioso confuciano Zhou Dunyi, esponente del Neoconfucianesimo in Cina, una concisa descrizione della dinamica del Culmine e dei Cinque Elementi.
Questo scritto, essenziale, traccia una descrizione dei principi Yin-Yang così come fa in Occidente la Tabula Smeraldina.
“Senza Culmine eppure Culmine supremo! Il Culmine supremo nel movimento dà origine allo Yang, il moto giunto al suo culmine diventa quiete, nella quiete ha origine lo Yin, la quiete giunta al suo culmine fa ritorno al moto. Moto e quiete s’alternano, prendendo radice l’uno nell’altro. Uno Yin, uno Yang, dalla loro ripartizione sorgono i due modelli. Dalla trasformazione dello Yang e dalla sua unione con lo Yin nascono acqua, fuoco, legno, metallo, terra. Allorché queste cinque energie agiscono in successione armoniosa, le quattro stagioni seguono il loro corso.
Un ciclo dei Cinque Agenti corrisponde a un’alternanza dello Yin e dello Yang. Lo Yin e lo Yang si fondono nel Culmine supremo. Il Culmine supremo ha la sua radice nel Senza Culmine. I Cinque Agenti nascono ciascuno con la propria natura. Il Senza Culmine nella sua verità, lo Yin/Yang e i Cinque Agenti nella loro quintessenza, misteriosamente si uniscono e si condensano. Il Dao del qian si fa maschile, il Dao del kun si fa femminile. Queste due energie in interazione generano e trasformano i diecimila esseri. I diecimila esseri si riproducono e proliferano, e le loro trasformazioni non hanno fine.
Soltanto l’uomo, ricevendo il meglio, possiede la più alta intelligenza Allorché prende corpo, il suo spirito sviluppa una coscienza. I cinque elementi della sua natura agiscono e reagiscono: così appare la distinzione fra ciò che è buono e ciò che è malvagio, cosi si manifestano le diecimila attività umane.
Il Santo le regola tramite il Mezzo, la rettitudine, l’umanità e l’equità (il Dao del Santo non è nient’altro che Mezzo, rettitudine, umanità ed equità), fondandosi sulla quiete (allorché v’è assenza di desideri, v’è quiete). Così egli porta la dimensione dell’uomo al suo Culmine. Il Santo «partecipa con il Cielo-Terra della medesima potenza spirituale, con il sole e la luna della medesima luce, con le quattro stagioni del medesimo ordine di successione, con gli spiriti e le divinità delle stesse fortune o sventure». L’uomo di valore li coltiva e conosce buona sorte, l’uomo dappoco li infrange e non conosce che sventura.
Ecco perché si dice: «Stabilire, come Dao del Cielo, Yin e Yang; come Dao della Terra, Molle e Duro; come Dao dell‘Uomo, umanità e giustizia». Ed inoltre si dice: «Seguire l’evoluzione dall’origine al compimento è conoscere ciò che si può dire sulla morte e sulla vita». Grande invero è il Classico dei Mutamenti. Ecco quanto di meglio contiene!”.
Zhou Dunyi (1017-1073) - Taijitu shuo {Spiegazione del Diagramma del Culmine supremo) – Testo Integrale [Le citazioni dell’ultimo paragrafo sono tratte dallo Shu gua (Spiegazione delle figure), e dal Grande Commentario ai Mutamenti. (Xici)].


Commenti
Posta un commento